Settimana Santa
Carissimi,
chi, come noi, è passato attraverso la grande prova della perdita del proprio figlio, sente il tempo pasquale in modo straordinariamente intenso, il mistero della morte e della resurrezione, oserei dire, penetra intimamente nelle profondità delle sue viscere. In particolare durante la Settimana Santa, di passione e morte, rivive con Gesù, come Gesù, i momenti più dolorosi e drammatici della sua esistenza, quando tutto, dentro e fuori, si era oscurato e fermato, quando tutto sembrava finito, ma anche momenti, per molti, che sono diventati l’inizio di una luminosità tutta nuova.
“Chi segue me, non cammina nelle tenebre”, dice il Signore. E’ stata infatti la memoria del percorso di Nostro Signore, la “Via Crucis”, che ha guidato noi genitori che abbiamo perso un figlio, attraverso il tunnel buio in cui ci siamo trovati, che ci ha impedito di perderci in tanti viottoli senza uscita, di annegare in un oceano di domande senza risposta. E’ Lui che ha dato senso e valore al nostro dolore, al nostro esistere, e ci ha confortato nelle ore più disperate, rassicurandoci che anche Lui, nel suo soffrire, era come noi, con noi, in noi, e ci stava portando verso la luce della sua resurrezione.
Ed è la memoria del nostro calvario personale, della passione e morte che ognuno di noi ha vissuto realmente, dolorosamente, tragicamente, negli affetti più cari, accanto al proprio figlio, che si intreccia e si unisce strettamente, intimamente, inesorabilmente a quella di nostro Signore, si fonde con essa, quasi da renderne difficile qualsiasi separazione. Ed ora, con Lui, tutti uniti, in questo tempo forte di conversione, carissimi fratelli e sorelle, ripercorriamo il suo/nostro calvario, con la speranza, certa, nel profondo del cuore, che la sua luce radiosa che già sta irradiando i nostri figli in cielo, per riflesso, irradi anche noi in terra, in attesa di ricongiungerci a loro, per l’eternità.
“Alla sua luce, vediamo la luce”, e veniamo alla luce. Noi genitori rinasciamo nel suo Santo Spirito, perché illuminati e guidati, stranamente, dai nostri figli, ormai immersi nella sapienza amorosa di Dio. Passo dopo passo, con il loro aiuto, ci accorgiamo che il nostro calvario, per quanto doloroso, è pieno di luce. Con stupore scopriamo che la nostra croce splende davvero!
E come un tempo, anzi in comunione ancora più salda e perfetta, insieme a loro allora incamminiamoci verso la nostra vera patria celeste, alla festa eterna che ci aspetta in cielo, incominciando proprio ora, qui e adesso, in questo breve percorso che faremo insieme durante questo tempo fortissimo quaresimale, tutti uniti, un “cuor solo” che pulsa nel prezioso corpo di Cristo.
Possa il suo Santo Spirito, insieme ai nostri figli, aiutarci ad entrare nel cuore del suo cuore tanto da fare nostri i Suoi sentimenti, ed in Lui, elevare al Padre la Sua/nostra preghiera di oblazione, l’invito all’unità, il grido profondo dell’Abbandonato che si dona totalmente per amore, il suo sguardo al Padre e la consacrazione dei suoi amici-fratelli.
Possa la nostra Mamma celeste, Madre di Gesù, Madre nostra e dei nostri figli, prenderci per mano e condurci lungo il cammino di dolore, di morte e di resurrezione, che lei stessa ha percorso. E come lei, dopo il calvario, rimanere “in piedi”, “stabat” mater, ai piedi della Croce, senza timore. E con lei, con tanta fede e speranza cominciare a penetrarla, a contemplarla, per scorgere al di là del visibile, l’invisibile splendore che emana: l’amore supremo di Dio che ci fa vivere, gioiosamente uniti, in eterno. Sì la Croce splende! Vi voglio bene